martedì 28 giugno 2011

I guardiani del destino tra il fato e l'amore

La forza del film I guardiani del destino (The adjustment bureau in originale), diretto da George Nolfi (The Bourne ultimatum), sta nel miscelare abilmente una storia d'amore con la fantascienza, il thriller e, in parte, la religione. Si tratta di un film misterioso, difficile da decifrare dal trailer proprio perchè abbina questi elementi, apparentemente distanti tra loro. 
Il film narra le vicende di David Norris (Matt Damon), candidato alla poltrona di senatore per lo stato di New York, che perde le elezioni a causa di una foto compromettente ma incontra una bellissima e intraprendente donna di nome Elise (Emily Blunt). Per mesi David non rivede la donna, una lanciatissima ballerina, ma il pensiero di quel momento intenso non si cancella. Una mattina, prendendo un bus, finalmente la ritrova e riesce ad ottenere il numero di telefono. Entrano qui in gioco i guardiani del destino del titolo: David viene catturato e gli viene rivelata l'esistenza di questa sorta di impresa sovrannaturale che si occupa di far rispettare il piano del destino, disegnato per tutti dal Presidente. Nel piano di David non rientra Elise e questo è il motore che dà il via a una serie di incontri e scontri per contrastare il volere dei guardiani e raggiungere la sua amata. Ce la farà il nostro eroe a far prevalere il libero arbitrio sul percorso segnato dal destino?
Il film, tratto da un racconto del 1954 di Philip K. Dick dal titolo Squadra riparazioni (Adjustment team), rappresenta l'interessante rapporto tra destino e caso, ma anche tra uomo e entità superiori. Impossibile infatti non pensare anche solo per un attimo a chi sia in realtà il più volte citato Presidente: il parallelo con Dio è inevitabile, così come quello dei guardiani con gli angeli. Ciò che cambia è la prospettiva però, perchè Dio viene visto come autoritario (ma forse non del tutto inflessibile) e i suoi angeli come agenti segreti disposti a tutto per far seguire il piano, senza dare scampo ai sovversivi. Non credo che l'autore del racconto e il regista del libro abbiano concepito questo aspetto in maniera così filosofica o metafisica ma il tema potrebbe dare il là a interessanti interpretazioni.
I guardiani del destino è un film piacevole e coinvolgente, sospeso tra scene d'azione frenetiche e tranquille sequenze d'amore; il valore aggiunto è sicuramente Matt Damon (Hereafter, Green zone, Invictus), che offre un'ottima prova d'attore, sdoganato da Clint Eastwood. Da non dimenticare però la bellezza e bravura di Emily Blunt (Wolfman, Il diavolo veste Prada), ma anche la caratterizzazione estetica efficace dei guardiani del destino.

D9P

giovedì 23 giugno 2011

Copa America 2011: rose ufficiali e presentazione del torneo


Come anticipato precedentemente (link) torniamo a parlare del torneo sudamericano che è ormai alle porte cercando di fornire una visione più ampia sulle squadre partecipanti con le rose ufficiali ( alcune devono ancora essere sfoltite), i possibili protagonisti, il programma del torneo e una piccola chicca finale per chi non possiede Sky ma vorrebbe comunque seguire le partite.

LE ROSE

ARGENTINA:
Portieri: Sergio Romero (AZ Alkmaar), Juan Pablo Carrizo (River Plate), Oscar Ustari (Getafe).
Difensori: Gabriel Milito (Barcelona), Ezequiel Garay (Real Madrid), Nicolás Burdisso (Roma), Javier Zanetti (Inter), Nicolás Pareja e Marcos Rojo (Spartak Mosca), Pablo Zabaleta (Manchester City), Emiliano Insúa (Galatasaray).
Centrocampisti: Javier Mascherano (Barcelona), Fernando Gago (Real Madrid),Lucas Biglia (Anderlecht), Ever Banega (Valencia), Esteban Cambiasso (Inter), Javier Pastore (Palermo), Diego Valeri (Lanús), Enzo Pérez (Estudiantes de La Plata).
Attaccanti: Lionel Messi (Barcelona), Ángel Di María e Gonzalo Higuaín (Real Madrid), Sergio Agüero (Atlético Madrid), Ezequiel Lavezzi (Napoli), Carlos Tevez (Manchester City).

La Seleccion guidata da Sergio Batista è sicuramente la squadra più accreditata per la vittoria finale. Il fatto che giochi in casa non può che accrescere tutto ciò ma in generale appare finalmente chiaro l’intento del tecnico: dare a Lionel Messi tutto il supporto possibile affinché riesca ad esprimersi come fa nel barça, per farlo ha impostato un 4-3-3 di cui lui è la “punta” centrale, libero di muoversi su tutto il fronte offensivo. Rispetto al Brasile, l’Argentina sembra favorita anche per altri due motivi: potenzialmente la rosa è più matura, abituata a vincere e presenta maggiori alternative; ma soprattutto sembra più squadra rispetto ad un Brasile appena ricostruito dalle macerie del mondiale sudafricano. Alla rosa presentata Batista dovrà togliere 3 giocatori e non sarà per nulla semplice farlo.

lunedì 20 giugno 2011

Renga e Cristicchi aprono i tour estivi a Ritmika: la scaletta

Apertura col botto per il festival estivo di Moncalieri (TO), Ritmika, con due grandi serate di musica live. L'Ex Foro Boario (Piazza Mercato, Moncalieri) ha ospitato due pezzi da novanta della musica italiana nelle serate di inaugurazione di venerdì 17 e sabato 18 giugno: Simone Cristicchi e Francesco Renga. I concerti, gratuiti, hanno riscosso un discreto successo di pubblico in un'area attrezzata con piadineria, tavoli da ping pong e calcetti gratuiti, sdraio e tavoli.

Simone Cristicchi porta in provincia di Torino il suo All inclusive live tour, sulla scia del successo dell'ultimo disco Grand Hotel Cristicchi. Un concerto ricco di contenuti e canzoni, totalmente riarrangiate in chiave rock o acustica: i brani sono stati quasi stravolti e a volte snaturati ma il talento musicale e teatrale del cantautore capelluto ha saputo colmare le variazioni. I più famosi successi si sono alternati ai pezzi meno conosciuti, i monologhi alle cover, in un vortice di risate ed emozioni. Simone Cristicchi è uno degli artisti italiani più sottovalutati e ignorati, nonostante un grande talento che ricorda quello dei cantautori del passato che, come lui, mischiano l'ironia alla satira, le grandi storie alla semplicità. Per questi motivi, a ogni concerto Cristicchi guadagna qualche fans in più. Ecco la scaletta:


01 L'italiano
02 Meno male
03 Vorrei cantare come Biagio
04 Meteora
05 Il pesce amareggiato
06 Stupidowsky
07 L'ultimo valzer
08 Miniera (cover di Claudio Villa)
09 Senza
10 Angelo custode
11 Legato a te
12 La filastrocca della morlacca
13 Studentessa universitaria
14 Sigonella (cover di Ivano Fossati)
15 Genova brucia
16 Che bella gente
17 Fabbricante di canzoni
18 Ti regalerò una rosa
19 L'Italia di Piero
20 Ombrelloni
21 Volemo le bambole

Di seguito un piccolo monologo simpatico che fa riflettere, tratto dal concerto.

Francesco Renga, invece, si è esibito il sabato sera, riempiendo l'area dedicata a Ritmika. L'inizio del concerto vede Renga duettare con il solo pianoforte per le prime nove canzoni, esaltando le sue grandi doti vocali. Con l'ingresso della band la musica si fa più rock e il repertorio di Renga continua, pescando numerose cover del disco Orchestraevoce. Una scelta un po' anomala e strana è quella di concentrare tutte i brani dell'ultimo album, Un giorno bellissimo, vicini e al centro dell'esibizione. Gli ultimi tre successi chiudono una serata in cui tutti hanno potuto godere della voce sempre impeccabile di Francesco Renga, indubbiamente una delle migliori voci italiane.

01 Ci sarai
02 Raccontami
03 Ferro e cartone
04 Tracce di te
05 Ancora di lei
06 Uguale a lei
07 L'ultima occasione
08 L'immensità
09 Favole
10 Dove il mondo non c'è più
11 Segreti
12 Comete
13 Dimmi
14 Un giorno bellissimo
15 Per farti tornare
16 La strada
17 Regina triste
18 Senza amore
19 Stai con me
20 Da lontano
21 Immune
22 Sangue impazzito (dei Timoria)
23 Cambio direzione
24 Angelo
25 Meravigliosa




Ritmika continua al centro commerciale 45° Nord di Moncalieri a luglio, con Banda Osiris, Roy Paci & Aretuska, Giobbe Covatta e Paolo Belli, sempre tutti gratis.
D9P

giovedì 16 giugno 2011

Mtv Days a Torino: il programma completo!!

Finalmente Mtv ha rilasciato il calendario completo di incontri e concerti che si terranno a Torino il 30 giugno, l'1 e il 2 luglio. Un cast ricchissimo che accontenterà tutti gli amanti della musica, oltre a una occasione unica per incontrare tantissimi artisti. Le location saranno Palazzo Nuovo (via Sant'Ottavio 20) per gli incontri e la splendida Piazza Castello per i concerti serali. Intelligente la scelta di concentrare i concerti in piazza e non in diversi locali, ovviamente più piccoli di una piazza, contemporaneamente.
Ecco il programma dettagliato:



GIOVEDI' 30 giugno


Ore 12 - Aula Magna (piano terra)
INCONTRO INAUGURALE
GIORGIA: il ritorno della grande voce femminile italiana
Introduce: Gian Paolo Tagliavia (AD MTV Italia)
Conduce: Luca De Gennaro (Head of Talent & Music MTV South Europe)

PANEL
Ore 14 - aula 32 (primo piano)
LA MUSICA SULLE PIATTAFORME DIGITALI
Intervengono: J-Ax, Ensi (OneMic), Alessio Bertallot (radiomultimediale e multimodale), Luca Fantacone (Int. Marketing Director Sony Music Italia), Saverio Schiano (Account Manager Facebook)

PANEL
Ore 15.30 - aula 33 (primo piano)
SONO IN CRISI I TALENT SHOW IN ITALIA?
Intervengono: Noemi, Francesco Fabris (Phinx) , Daniela Bozza (Executive Producer MTV New Generation), Nils Hartmann (Direttore Produzioni Originali Sky), Pierpaolo Peroni (Produttore discografico), Giordano Sangiorgi (Patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti)

LISTENING SESSIONS
Dalle ore 14 alle 17 - aule 11, 12, 14, 24, 26 (primo piano)
Fai ascoltare la tua musica per farti conoscere e consigliare dagli esperti del settore
Con: Emanuela Colli (Warner Music), Dario Giovannini (Carosello), Mark Imbruglia (Time Rec.), Gabriele Minelli (Emi Music Italy), Roberto Trinci (Emi Publishing)

CLINICS
Dalle ore 15 alle 18 - aule 37, 38 e Laboratorio Guido Quazza
Una grande occasione per esercitarti con artisti famosi:
Songwriting NICCOLO’ AGLIARDI (cantautore)
Chitarra ALEX BRITTI (autore di “Nelle mie corde, lezioni di chitarra con un maestro d’eccezione”)
Batteria MARIO RISO (fondatore e direttore del progetto musicale/sociale Rezophonic)

SCREENINGS
Dalle ore 14 - aula 39 (primo piano)
La tv oltre la musica: vedi in anteprima esclusiva i nuovi episodi delle serie in onda prossimamente su MTV
MY LIFE AS LIZ 2 - La vita universitaria vista con gli occhi della sarcastica Liz Lee.
THE INBETWEENERS 2- Le esilaranti avventure di 4 liceali inglesi, sfigati ma non troppo, con il chiodo fisso per le loro compagne di scuola.
HARD TIMES 2 - La vita di RJ Berger, nerd dalle impressionanti doti anatomiche.
The last 48 hours of Kurt Cobain - Documentario che ripercorre le ultime 48 ore di vita del leader dei Nirvana.
MTV NEWS – Libia: i ragazzi e la rivoluzione (finalista come miglior documentario del Premio Ilaria Alpi 2011).

MEET & GREET CON ARTISTI
dalle ore 14 alle 16 – aula 27

MUSIC SESSION
Dalle ore 14.30 - Università degli Studi di Torino, Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20
PALCO NEW GENERATION - PLAY WITH MITO
Erica Mou
Loren
Low Frequency Club
Boomdabash

LIVE EVENT
PALCO CASTELLO - Piazza Castello, h. 17.30
MTV New Generation ONEMIC
MTV New Generation DARGEN D’AMICO
MTV New Generation CAPONORD
MTV New Generation PHINX
Noemi
Marracash
Club Dogo
Modà
J-Ax
Max Pezzali


VENERDI' 1 LUGLIO

PANEL
Ore 12 aula 32 (primo piano)
SONY MUSIC presenta
DALLA PARTE DI RINO – TRIBUTO A RINO GAETANO
Intervengono: Alessandro Gaetano (leader tribute band), Roberto Rossi (direttore Artistico Sony Music)

PANEL
Ore 14 aula 33 (primo piano)
MUSICA IN TV: CARTONI, SIGLE E PUBBLICITA’ DI CULTO
Intervengono: Max Pezzali, Erica Mou, Roberto Bagatti (Direttore Creativo MTV International), Walter Fontana (musicista), Franco Godi (Musicista produttore), Federico Taddia (autore e conduttore radio e tv)

PANEL
Ore 15.30 aula 32 (primo piano)
TUTTI AL FESTIVAL: L’ESPERIENZA DEI RADUNI MUSICALI
Intervengono: Cristina Donà, Davide Simonetta (Caponord ), Alberto Campo (giornalista e condirettore artistico Traffic Festival), Carlo Pastore (Direttore Artsitico del MI AMI), Claudio Trotta (Amministratore Unico Barley Arts).

LISTENING SESSIONS
Dalle ore 14 alle 17 - aule 11, 12, 14, 24, 26 (primo piano)
Fai ascoltare la tua musica per farti conoscere e consigliare dagli esperti del settore
Con: Emanuela Colli (Warner Music), Dario Giovannini (Carosello), Mark Imbruglia (Time Rec.), Gabriele Minelli (Emi Music Italy), Roberto Trinci (Emi Publishing)

SCREENINGS
Dalle ore 14 - aula 39 (primo piano)
La tv oltre la musica: vedi in anteprima esclusiva i nuovi episodi delle serie in onda prossimamente su MTV
MY LIFE AS LIZ 2 - La vita universitaria vista con gli occhi della sarcastica Liz Lee.
THE INBETWEENERS 2- Le esilaranti avventure di 4 liceali inglesi, sfigati ma non troppo, con il chiodo fisso per le loro compagne di scuola.
HARD TIMES 2 - La vita di RJ Berger, nerd dalle impressionanti doti anatomiche.
The last 48 hours of Kurt Cobain - Documentario che ripercorre le ultime 48 ore di vita del leader dei Nirvana.
MTV NEWS – Libia: i ragazzi e la rivoluzione (finalista come miglior documentario del Premio Ilaria Alpi 2011).

MEET & GREET CON ARTISTI
dalle ore 14 alle 16 – aula 27

MUSIC SESSION
Dalle ore 14.30 - Università degli Studi di Torino, Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20
NEW GENERATION STAGE - PLAY WITH MITO
CAPONORD
ONEMIC
DARGEN D’AMICO
PHINX

LIVE EVENT
PALCO CASTELLO - Dalle ore 17.30 - Piazza Castello
MTV New Generation LOREN
MTV New Generation ERICA MOU
MTV New Generation LOW FREQUENCY CLUB
MTV New Generation BOOMDABASH
Après La Classe
Cristina Donà
Mauro Ermanno Giovanardi
Casino Royale
Niccolò Fabi
Caparezza


SABATO 2 LUGLIO

LIVE EVENT
PALCO CASTELLO - Piazza Castello, h. 20.00
MTV New Generation Winner
Ministri
Planet Funk
Daniele Silvestri
Subsonica

mercoledì 15 giugno 2011

Più guerra per tutti: Supremacy 1914

Supremacy 1914 è un gioco strategico online prodotto dalla software house tedesca BytroLabs e disponibile gratuitamente all’indirizzo www.supremacy1914.it. Si tratta di un browser game, non c’è bisogno installare alcun programma sul computer, se non la piattaforma Java necessaria all’esecuzione delle partite. L’ambientazione del gioco è la prima guerra mondiale: ogni giocatore che entra in una partita assume il comando di una nazione, scelta casualmente dal gioco, ed è incaricato di portarla al trionfo economico e militare, un po’ come nel Risiko. Le nazioni disponibili variano a seconda della mappa di gioco, ma normalmente comprendono tutta l’Europa, nord Africa, parte del medio Oriente, e il nord-est dell’America; le nazioni presenti comprendono anche alcune regioni dalla forte tradizione autonomista, così può capitare di controllare la Livonia, il Caucaso o il Perm Krai.
Una volta entrati nella partita, si deve fare il punto della situazione. In che posizione si è finiti? Uno Stato circondato da altri Stati dovrà stare ben attento a eventuali invasioni nemiche, come nel caso della Polonia o di Terranova, mentre nazioni più isolate avranno un vantaggio strategico iniziale, ma impiegheranno più tempo a raggiungere i paesi che intendono conquistare, come accade alla Gran Bretagna. Ogni Stato è suddiviso in regioni e ogni regione produce una materia prima tra grano, pesce, metallo, legna, carbone, petrolio e gas; visto che tali materie prime sono indispensabili allo sviluppo delle infrastrutture (uffici di reclutamento, fortezze, porti, ferrovie, fabbriche, caserme), occorrerà bilanciare la produzione per non rimanere a secco in un certo ambito. Una carenza di legno, per esempio, impedisce di edificare i porti, mentre senza carbone le ferrovie non si attivano. In caso di carenze gravi il morale della popolazione si abbassa drasticamente, e sotto una certa soglia le proprie regioni potrebbero ribellarsi e scegliere di entrare a far parte dello Stato nemico più vicino. Le risorse in eccesso possono essere vendute al Mercato, in cui bisogna piazzarle a un prezzo più basso rispetto agli altri per trovare compratori; sempre nel Mercato si possono acquistare o richiedere le risorse di cui si ha bisogno, sempre facendo attenzione ai prezzi.
Per espandere il proprio dominio, bisogna conquistare le regioni degli altri Stati. Questo obiettivo si realizza invadendoli con le proprie truppe, arruolate in uffici di reclutamento e caserme, magari previo bombardamento delle loro fortezze con le proprie artiglierie, costruite nelle fabbriche. I porti risparmiano tempo negli spostamenti terra-mare, mentre la presenza delle ferrovie velocizza gli invii terrestri. Si può anche far ricorso alle spie, che costano un sacco di soldi ma permettono di ottenere vantaggi utilissimi come furti e sabotaggi ai danni del nemico, o anche la scoperta di numero e posizione delle sue truppe. Per evitare di subire gli attacchi dell’intelligence nemica è d’uopo piazzare delle contro-spie nelle proprie città, specie nella capitale.
Visto che le partite possono ospitare fino a 31 giocatori, è importante stabilire delle reti di alleanze tra nazioni in ogni partita. Se per esempio la mia Spagna è stata attaccata dalla Francia, potrei cercare l’aiuto dell’Impero Tedesco invitandolo a schiacciare insieme il nemico e a spartirci i suoi territori. Oppure, se fossi l’America del Nord e stessi spadroneggiando nel mio continente, potrei allearmi con un paese africano promettendogli di lasciare intatta la sua area in cambio della sua neutralità nel conflitto in Europa che potrei scatenare a breve. Naturalmente le alleanze non sono scolpite nella pietra e possono mutare anche in tempi brevi, quindi non bisogna fidarsi troppo di nessuno. Trattati importanti come Diritto di Passaggio (le truppe possono passare pacificamente sui territori dell’alleato) e Mostra Mappa (si vede la mappa dell’alleato come si vede la propria) vanno stipulati con grande cautela.
Veniamo ora ai pregi e ai difetti del gioco. Supremacy 1914 è stato insignito, nel 2009, del premio Browser Game of the Year, ed è facile capire perché: rispetto alla media dei browser game, questo è ben realizzato, molto più tattico e difficile del solito, e spicca per la sua completa gratuità. Laddove altri giochi vengono dominati dai giocatori paganti, qui acquistare con denaro vero i Goldmark, la valuta speciale del gioco, permette solamente di accorciare i tempi di sviluppo e finanziare sabotaggi speciali, non di vincere facilmente. E’ possibile, inoltre, guadagnarsi Goldmark senza sborsare un centesimo, semplicemente cliccando sui vari link nella pagina Vota per noi del sito. Giocare a Supremacy 1914 può diventare assuefacente (come è successo a me), e i suoi ritmi molto lenti (le costruzioni di edifici e gli spostamenti delle truppe spesso durano molte ore) portano i giocatori più appassionati a disputare più partite contemporaneamente, visto che in una mezzora se ne possono amministrare anche una decina. Il gioco diventa presto un time sink, un consumatore di tempo, se non si sta attenti: io mi connetto a ogni partita almeno una volta al giorno e per non più di cinque minuti l’una, ma mi capita spesso di avere a che fare con giocatori connessi quasi sempre, e la cosa è un po’ inquietante visto che, aldilà della solita gestione delle truppe e dell’avvio di qualche nuova costruzione, c’è effettivamente poco da fare. Tecnicamente poi Supremacy 1914 è molto limitato: le mappe sono scarne di dettagli, non c’è il sonoro, e le opzioni lasciano a desiderare, sia nel gameplay (non si può impostare un percorso di viaggio con più tappe, non si può scegliere quante risorse comprare da uno stock in vendita al Mercato, ecc) sia nella personalizzazione della partita. La community del gioco è molto vivace, si possono trovare molte partite con almeno venti altri giocatori attivi (gli inattivi per troppi giorni vengono buttati fuori dalla partita) e i Bytro Labs indicono tornei periodici. Il gioco è disponibile in italiano e le traduzioni sono ottime.
In definitiva, mi sento di consigliare Supremacy 1914 a tutti gli amanti dei giochi strategici e a chi cerca un browser game diverso dai soliti Farmville (ma esiste ancora?) e Knights of the Crystals di Facebook, Bitefight e simili.
Lor

lunedì 13 giugno 2011

Il Novara ritorna in Serie A!

L’impresa è di quelle da ricordare, in quanto il Novara Calcio torna nella massima serie dopo ben 55 anni di assenza. Ad avvalorare maggiormente questo dato c’è il fatto che questa società ha compiuto un doppio salto in quanto si è presentata da neopromossa al campionato cadetto 2010/2011.
La svolta la si è avuta nella stagione 2006/07 quando, dopo parecchie stagioni travagliate passate tra C1 e C2, rischiando anche di finire nel Campionato Interregionale, la società è stata rilevata dalla famiglia De Salvo, proprietaria di diversi policlinici al nord e desiderosa di cimentarsi nel mondo calcistico. Questo però non basta, nel senso che ci sono tantissimi esempi di medio/grandi imprenditori che decidono di investire nel calcio ma che ben presto lasciano tutto non vedendo i loro sforzi economici ripagati, ne da risultati commerciali ne tantomeno da quelli sportivi. Penso che uno degli esempi più lampanti lo si abbia proprio in Piemonte, a Torino con il presidente Cairo che dal 2006 quando ha rilevato la società, nonostante i milioni spesi, le decine e decine di giocatori comprati, gli allenatori e i direttori sportivi cambiati, ancora oggi si trova in una posizione assurda vista la storia, il bacino di tifoseria e anche le possibilità economiche a sua disposizione. Riassumendo tutto ciò e riferendosi alla realtà di Novara appare chiaro qual è stato l’aspetto fondamentale che ha dato il via a tutto ciò: la programmazione. I De Salvo dopo due anni di “ambientamento”, all’inizio della stagione 2009/2010, decidono che è ora di fare sul serio; viene ingaggiato un DS ambizioso e molto capace come Pasquale Sensibile, in passato capo degli osservatori della Juventus, e recentemente secondo di Walter Sabatini (neo DS della Roma) a Palermo. Con lui cambia anche l’allenatore, la scelta case su Attilio Tesser che prende il posto di Egidio Notaristefano. Sensibile porta a in C1 anche diversi nuovi giocatori, alcuni direttamente dalla A come il portiere albanese Ujkani e il terzino Morganella. Sempre per quanto riguarda l’aspetto progettuale viene completamente rifatto il terreno di gioco del Piola, lo stadio degli azzurri, realizzando il primo stadio in erba sintetica d’ultima generazione in Italia. Il Novara può inoltre disporre di Novarello, un centro sportivo all’avanguardia dove vengono svolti gli allenamenti, costruito nel 2007 dai Del Salvo. Tutti questi aspetti sono sicuramente fondamentali però in sostanza in campo ci vanno i giocatori e quindi è giusto rendere omaggio ai veri artefici di questo piccolo miracolo sportivo.
Nella stagione 2009/10 il Novara disputa uno fantastico campionato di C1 stradominato, rimanendo in testa per tutta la stagione, finendo con 7 punti di vantaggio sulla seconda e restando imbattuti per 30 gare. Sempre nello stesso anno gli azzurri arrivano fino agli ottavi di Coppa Italia, battendo il Modena (serie B), Parma e Siena (serie A) e arrivando appunto a giocarsi l’accesso ai quarti con il Milan a Sansiro, in una partita storica vista la presenza di 15000 tifosi, 12000 del Novara. La partita si chiuse sul 2-1 per i padroni di casa ma i piemontesi poterono comunque festeggiare il ritorno, dopo 33 anni, nella serie cadetta.
Quest’anno le aspettative erano ovviamente quelle di una neopromossa e come affermava ad inizio stagione mister Tesser, l’obbiettivo era quello della salvezza. L’inizio invece è stato fulminante, nessuno si aspettava una cosa simile. Invece il Novara riesce da subito a conquistare la testa della classifica, forte di un gruppo coeso, nonostante le incognite e soprattutto una rosa assolutamente non paragonabile a quelle di Siena, Atalanta, Torino, Livorno ecc, con moltissimi elementi al debutto in Serie B. Per tutto l’autunno il Novara si mantiene stabilmente in testa, frenando poi verso Gennaio e venendo superata appunto da Siena e Atalanta, che si guadagnano la promozione diretta. Gli azzurri giungono a fine stagione comunque terzi, con un buon margine sulla quarta e possono affrontare i playoff in una posizione di favore. Il piazzamento del campionato si rivelerà particolarmente utile nel primo doppio scontro, quello con la Reggina, superato nonostante 2 pareggi in virtù del miglior piazzamento raggiunto in campionato. Il Novara conquista la A battendo poi il Padova al Piola nel decisivo 2-0, tornando così nella massima serie dopo ben 55 anni. 
I complimenti vanno fatti a tutti, dal tecnico Tesser, capace di far mantenere i piedi per terra ai suoi giocatori, nonostante un inaspettato successo iniziale; al DS Sensibile, capace di scovare giocatori utili, più che altisonanti, al suo progetto. Ora lui avrà un'altra bella sfida essendo appena passato alla Sampdoria. I complimenti dicevamo vanno fatti anche alla presidenza, capace di fare le scelte giuste, sapendo pazientare e investendo dove serviva. Infine i calciatori, dal duo d’attacco più prolifico della serie B Gonzales – Bertani, al ritrovato Rigoni, passando per Ujkani, Motta e tutti gli altri.

Mywo

Prima giorno di scuola: X-Men – First class arriva al cinema

La nuova fatica dei Marvel Studios, è uscita questa settimana al cinema: X-Men - L’inizio, ambientato ancor prima di X-Men le origini: Wolverine racconta la storia di Erik Lehnsherr, ebreo sopravvissuto all’olocausto in cerca di vendetta, e di Charles Xavier, giovane e brillante genetista, entrambi dotati dalla nascita di straordinari poteri, rispettivamente il controllo del magnetismo e la telepatia.
Le strade dei due si incrociano nel tentativo di fermare Sebastian Shawn (un esemplare Kevin Bacon), potentissimo ed eternamente giovane ex medico nazista leader del cosiddetto Club Infernale, determinato a sfruttare la crisi cubana del ’62 per scatenare un olocausto nucleare: avendo scoperto che è proprio il potere dell’atomo a favorire lo sviluppo dei mutanti, nuovo stadio evolutivo dell’umanità, Shaw coltiva il sogno di uno scontro razziale che elimini o schiavizzi ogni singolo essere umano e porti alla gloria lui e i suoi fratelli mutanti, una vera e propria razza suprema.
I piani di Shawn e dei suoi saranno sventati da Erik e Charles, aiutati da una squadra di giovanissimi mutanti che il genetista educherà di persona: l’amico, ormai corrotto dall’odio, ruberà al perfido Shawn un elmo in grado di proteggere la propria mente, e farà sua la missione del nemico, cosa che costerà al giovane Xavier l’uso delle gambe e la sorella adottiva, la mutaforma Mystica, affascinata dalle idee radicali dell’uomo ora conosciuto come Magneto, il signore del magnetismo.
Pur con qualche pecca, il film risulta nel complesso molto godibile, con una buona caratterizzazione dei protagonisti (il rapporto tra Magneto e quello che diverrà noto come il “Professor X” ricalca in modo piuttosto evidente quello tra Malcom X e Martin Luther King) e dei personaggi secondari (I membri del Club Infernale sono piuttosto taciturni, ma la bionda telepate e femme fatale Emma Frost -January Jones- e i giovani X-Men riescono ad avere un discreto impatto sullo spettatore), effetti speciali di buon livello e una trama piuttosto convincente.
Il più grosso difetto della pellicola sta nell’eccessiva caratterizzazione negativa dei personaggi umani ‘da sfondo’, dai soldati che urlano al cattivo di turno di prendere i mutanti ma di salvare loro persone “normali” (casualmente di fronte alla porta dei giovani supereroi) fino ai generali americani cattivi, molto stereotipati, che parlano per frasi fatte: questo aspetto si risolve in una caratterizzazione dei personaggi di minor peso molto artefatta e poco credibile, dettata forse dal non voler esplorare ancora una volta nel dettaglio (come nella trilogia principale) il tema del razzismo verso i mutanti.
Una nota: i vecchi fan potrebbero storcere il naso, come già avvenuto in passato, per la scelta dei personaggi e per la loro collocazione cronologica, ma è bene ricordare come, data l’estrema vastità del sottobosco mutante targato Marvel, forse non c’era altro modo per inserire un così vasto numero di personaggi nei vari film.
Nel complesso, senza essere un capolavoro, X-Men: First Class risulta un film d’azione estremamente gradevole e ben recitato, che ben si integra nel quadro complessivo della pentalogia e che finalmente si attesta a un buon livello dopo gli scadenti risultati del terzo film e dello spin-off sull’artigliato Wolverine, qui presente in un breve quanto esilarante cameo (che vi mostriamo qui di seguito!).

Falco_Nero87

sabato 11 giugno 2011

Best goal of the week # 16


Nonostante i campionati europei siano terminati, dopo qualche settimana di stop torna la nostra rubrica di gol. A fornire il materiale sono i play off di Serie B, la pausa delle nazionali, i campionati sudamericani e il Mondiale U20.
Vorrei partire proprio da casa nostra, con il bellissimo gol di Rigoni del Novara, che al 90° è riuscito a trovare la rete decisiva per il passaggio del turno della sua squadra, fortunato sicuramente ma anche coraggioso a provare un tiro che solitamente finisce in tribuna.
Un grande contributo arriva dal Mondiale U20, trampolino di lancio per i migliori prospetti: Monrose, Francia segna un gran gol con aggancio e girata al volo; Davilà, Messico insacca dopo una travolgente azione personale; Cardona, Colombia beffa il portiere con un pallonetto in caduta.
Incredibile è il gol di Capdevila dello Xerez che segna, dopo un uscita maldestra del portiere, con una rabona da fuori area. Molto bella è anche la rovesciata di Paulo Sergio a cui vanno doppi complimenti visto che è stata eseguita in una partita di vecchie glorie, dimostrandosi ancora in forma. Per finire vorrei sottolineare il bel gol Laure Cheney, una ragazza che gioca per la sua nazionale, gli USA, che mette in rete con un gran tiro dimostrando che il calcio non è solo ed esclusivamente uno sport maschile.

1) Monrose (Francia U20)
2) Marco Rigoni (Novara)
3) Ulises Davila (Messico U20)
4) Michel (Ceara)
5) Capdevila (Xerez)
6) Edwin Cardona (Colombia U20)
7) Willian (Coritiba)
8) Paulo Sergio (Bayern Minuch Veterans)
9) Omar Daley (Jamaica)
10) Lauren Cheney (USA Women)

Buona visione


Mywo

venerdì 10 giugno 2011

Giorgia torna con Il mio giorno migliore

Esce oggi in tutte le radio Il mio giorno migliore, graditissimo ritorno di Giorgia, che dal 2008 non pubblicava un inedito. Negli ultimi tempi sul sito ufficiale della cantante erano apparse in home page delle date, tra cui quella del 10 giugno 2011 che si è rivelato essere il giorno del rilascio del nuovo singolo. Tra le altre date comparivano il 6 settembre, il 7 settembre e il 2 dicembre 2011 a cui i fan hanno attribuito rispettivamente l'uscita del disco, il rilascio del secondo singolo e l'inizio del tour. Inoltre su youtube sono stati pubblicati dei piccoli video teaser che vi presentiamo qui di seguito.

Finalmente una delle migliori voci d'Italia, se non la migliore, torna in grande stile con una canzone dalle forti sonorità elettroniche, che necessita di qualche ascolto e merita la giusta attenzione, forse un po' distante dall'album del 2007, Stonata, che non ha riscosso il giusto successo. Giorgia, da poco più di un anno mamma e da qualche mese quarantenne, si prepara a un autunno da protagonista e, si spera, ricco di soddisfazioni.
Vi presentiamo il nuovo singolo Il mio giorno migliore.

D9P

Corrado Guzzanti torna in Tv con Aniene


Lui è uno tra i comici più geniali e allo stesso tempo capaci di far riflettere, eppure sono nove anni che non appare sul piccolo schermo con un programma tutto suo. Salvo una piccola (ma apprezzatissima) presenza in “Vieni via con me” condotto da Fazio e Saviano, appare sempre su Sky nel 2008 come guest star nella fiction Boris, dove ha interpretato in maniera geniale Mariano Giusti, un attore in crisi, e soprattutto  Padre Gabrielli, un prete dallo spiccato accento napoletano ed affiliato alla Camorra. Torna quindi con uno show tutto suo, costretto però a emigrare nuovamente sul satellite; infatti il programma sarà trasmesso da Sky Uno venerdì 10 giugno alle 21,10. A spiegare i motivi di tutto ciò è lo stesso Guzzanti che in relazione alla sua assenza dalla Rai afferma “Non penso alla Rai ma neanche la Rai pensa a me, inoltre Sky mi ha dato libertà assoluta sui testi. Le ultime volte che sono entrato in Rai c’era un clima di terrore, con persone che si sentivano detestate dal proprio editore, che dovevano combattere una guerra amministrativa e burocratica quotidiana. Questo è stressante per un artista”.
Lo show sarà un susseguirsi di sketch, tra nuovi personaggi come ad esempio Aniene, dal quale prende il nome il programma, e altri già visti come Antonello Venditti, il Massone colui che "gestisce i poteri occulti del Paese", o il Mafioso che festeggia a modo suo l'anniversario dei 150 anni, quelli dell'organizzazione criminale. Al suo fianco ci saranno Marco Mazzocca, caro amico dalla cui collaborazione sono nate esilaranti e azzeccatissime gag e Max Paiella. La regia è di Maurizio Cartolano, i testi sono stati scritti dallo stesso Guzzanti in collaborazione con Andrea Purgatori e Pietro Galeotti.
Quindi vi consigliamo di non perdervelo e nel caso in cui non aveste Sky non disperate, molto probabilmente tra pochi giorni i video dello show si potranno trovare su internet.


Mywo

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang è Jovanotti: video ufficiale


Dopo aver sbancato tutte le classifiche con Tutto l'amore che ho e Le tasche piene di sassi, Jovanotti non di ferma certo qua: ecco pronto il nuovo singolo, tratto ancora dal fortunato album Ora (qui la recensione), che si intitola Il più grande spettacolo dopo il Big Bang. La canzone è una delle più trascinanti dell'album e per questo si rivelerà sicuramente un'ottima scelta, indubbiamente il vero tormentone dell'estate, se poi ancora esistono i tormentoni.
Ovviamente è stato rilasciato anche il videoclip del brano che vi presentiamo tempestivi come sempre.

Come potete vedere, il video si compone di un montaggio di vari spezzoni di un live di Lorenzo Cherubini, ma con un effetto sicuramente efficace. Il montaggio serrato e qualche effetto speciale rendono il videoclip molto dinamico e adattissimo a rappresentare l'esplosività della canzone. Qualche fan potrà ritrovarsi nel video e vantarsi con gli amici, così come potrà fare Lady Gaga, ospite d'eccezione con diversi camei. Ovviamente si tratta di una sosia e chissà come mai Jovanotti l'abbia voluta nel suo video. Che sia un suo fan?

"Altro che Lady Gaga..."

D9P

giovedì 9 giugno 2011

In arrivo la Wii U


Pochi giorni fa si è svolto a Los Angeles l’E3 (Electronic Entertainment Expo), una delle fiere mondiali più grandi e ricche di novità tecnologiche. L’attesa era tutta per la Nintendo che avrebbe dovuto presentare la nuova Wii U. In realtà la sorpresa c’è stata ma leggermente in negativo in quanto la console sarà svelata solo nel 2012, poco prima del suo lancio definitivo. La Nintendo però non si è presentata a mani vuote, attirando l’attenzione dei fan con il nuovo, avveniristico e super innovativo controller. A vederlo è una specie di tablet, con doppia telecamera, microfono, accelerometro e giroscopio integrati e un grosso schermo touchscreen da 6.2 pollici. Proprio questa è la grande novità in quanto grazie ad esso il controller può diventare, come vedrete nel video sottostante, un videogioco a se e già si parla di possibili uscite di pacchetti con giochi solo per lui. Oltre a questo sarà possibile collegarlo ad altre periferiche già esistenti come la balance board o gli altri normali controller; sarà possibile usarlo anche come tavoletta grafica sul quale disegnare (visto che è dotato anche di pennino), e unire poi le proprie creazioni ai vari giochi. Per quanto riguarda la filosofia che sta dietro a questo tipo di controller ci si può rifare al nuovo Nintendo 3DS che vede la presenza di un doppio schermo, di cui uno touch. 

Per quanto riguarda invece la console vera e propria le (poce) certezze sono: uscita HDMI con possibilità di supportare immagini con qualità 1080p, modulo WiFi integrato, 4 porte Usb 2.0 e possibilità di integrare la memoria interna con schede Sd. Passando invece a quelle che sono ancora solo indiscrezioni si parla di un disco fisso da 25 GB, processore IBM, con la nuova console dotata di un chipset a 45nm della famiglia POWER7, la scheda grafica invece sarà affidata a AMD, che fornirà a Nintendo un prodotto della serie Radeon di ultima generazione mentre per quanto riguarda il disco ottico, Nintendo sembra intenzionata ad adottare un sistema proprietario ad alta densità, sconfessando dunque tutti coloro i quali prevedevano l'adozione del sistema Blu-Ray.



Mywo

Noemi odia tutti i cantanti: il nuovo video ufficiale!

L'estate sta arrivando ed è tempo di nuove canzoni e di nuovi tormentoni. Noemi non si tira certo indietro e propone il secondo singolo dal titolo Odio tutti i cantanti, tratto dall'album RossoNoemi. La canzone è molto orecchiabile ed è sicuramente il miglior brano del disco da mandare in radio. Il testo è un misto tra una lieve critica alle star da copertina e uno sfogo personale, senza la presunzione di sminuire il lavoro di tutti gli altri cantanti. A spiegare meglio il testo ci pensa il videoclip ufficiale rilasciato in questi giorni che ritrae Noemi come una delle bambole esposte nella vetrina di un negozio di giocattoli. Palesi i riferimenti a Lady Gaga, Katy Perry e Amy Winehouse, viste come le bambole del momento, destinate però a essere superate, come tutte le mode costruite a tavolino.
Noemi si prepara ad affrontare un'estate ricca di concerti, su tutti l'Heineken Jammin' Festival e gli Mtv Days di Torino.

D9P

mercoledì 8 giugno 2011

Mettici la faccia. Io voto, e tu?


Il fatto che in Italia l’informazione non sia del tutto libera, democratica e imparziale risulta abbastanza evidente e soprattutto negli ultimi anni il passo indietro in tal senso è preoccupante. Tanto per citare un esempio nel 2009 il nostro paese è sceso al 40° posto per quanto riguarda la libertà di stampa, unico paese europeo a essere retrocesso, tanto da passare a paese con “parziale” libertà di stampa. 
In questi mesi è accaduto un altro fatto eclatante: il referendum del 12 e 13 Giugno, che il governo ha più volte cercato di “mozzare” senza successo, sulle TV nazionali e ovviamente anche in quelle private è passato del tutto inosservato, pochissimi spot, quasi sempre in orari poco seguiti (mattino presto o primo pomeriggio), poca informazione nei Tg (quasi solo su La7), il tutto su un evento che ha grande importanza e che soprattutto è stato voluto dalla popolazione, con un 1'302'035 firme raccolte, cosa mai avvenuta prima. 
Paradossalmente il non voler dar visibilità a tutto ciò ha portato ad una mobilitazione generale, soprattutto per quanto riguarda il popolo di internet, con diverse iniziative volte alla pubblicizzazione di tale evento. Ovviamente il bacino d’utenza e soprattutto la tipologia di fruitori della TV è diverso da quelli del web e inevitabilmente questa mancanza si farà sentire. A tutto ciò va aggiunto un altro fatto piuttosto grave, avvenuto nei due telegiornali della Rai maggiormente seguiti: prima il Tg1 e successivamente il Tg2 hanno sbagliato le date del referendum dicendo che esso si sarebbe svolto il 13 e 14 Giugno. Trovo assurdo e pesantemente sleale che sulle reti nazionali si sia compiuto tale “errore” nelle uniche e rarissime volte in cui è stato pubblicizzato l’evento.
Tornando al discorso sulla mobilitazione vorrei sottolineare e proporre questa importante iniziativa chiamata appunto “io voto, e tu?”. Tale iniziativa, promossa con un sito internet ad hoc (link) è nata “a causa del silenzio assordante verso i referendum. Non entriamo nel merito dei quesiti referendari, ognuno ha le proprie idee e convinzioni. Tutti noi che abbiamo aderito a quest’iniziativa lo abbiamo fatto convinti che Votare oggi sia costruire il domani.” “Io voto” non è altro che un invito a sviluppare tutti un maggior senso di partecipazione e responsabilità con la consapevolezza che il nostro futuro dipende anche da ognuno di noi. 
Gli attori che hanno contribuito alla registrazione di questi video l’hanno fatto in maniera volontaria e spontanea, tra gli altri troviamo Pietro Sermonti, Gianfelice Imparato, Danny Mendez, Antonello Fassari, Paolo Virzì, Caterina Guzzanti, Elio Germano, Andrea Bosca, Carolina Crescentini e Maya Sansa. 


Anche noi di Vasi Comunicanti ribadiamo: chi non vota non ha un'opinione e chi non ha un'opinione è un idiota. Quindi andiamo a votare!

Mywo

martedì 7 giugno 2011

Una notte da leoni 2: il branco è tornato!

Questa scena rappresenta il perfetto riassunto di Una notte da leoni 2 (The Hangover part II): sappiamo dove stanno andando, cosa faranno, in che guai si cacceranno e come ne usciranno, l’abbiamo già visto nel primo geniale film. La trama è simile, gli espedienti che hanno reso unico Una notte da leoni ci sono ma ciò che volevamo vedere ora era esattamente questo. I nostri epici eroi in tutta la loro bellezza (per Bradley Cooper) o simpatia (Zach Galifianakis), rivederli sul grande schermo, magari con una bella canzone pompata nelle casse per esaltare le platee (Stronger di Kanye West, in stile Right round nel finale del primo, molto rimpianta al momento delle fotografie) e un rallentatore per godersi il momento, ricordando la prima inimitabile notte da leoni. Si tratta di quel sorrisino che ti spunta in faccia quando sai cosa sta per succedere, quando il film inizia direttamente dal più bello (dalla resa dei leoni: “abbiamo fatto un casino, un’altra volta”), quando sai che il solito Alan avrà drogato qualcosa per sballare il gruppo e tuffarsi in una nuova avventura.
Il branco (wolfpack in originale) è tornato e non tradisce le aspettative. La critica che si può immediatamente muovere a questa pellicola è di essere uguale identica al suo predecessore. Non posso negarlo, lo schema narrativo è il medesimo. Dopodichè toccava al regista Todd Phillips (Starsky & Hutch, Parto col folle) inserire qualche elemento nuovo per rendere il film diverso nella sua somiglianza. A mio parere l’impresa è sufficientemente riuscita: il solo cambio di location, stavolta a Bangkok, stravolge le cose consegnando nuovi colori e soprattutto nuovi personaggi. La scomparsa di Teddy, futuro cognato di Stu (Ed Helms) è il motore della storia e un intuizione alla Dr. House dello stesso Stu risolverà la faccenda. Tantissimi i riferimenti alla prima notte da leoni, ma non troppi o troppo ingombranti. La presenza del criminale asiatico Chow (Ken Jeong) è accettabile anche se avrei preferito se fosse realmente morto mentre l’assenza di Doug dall’azione è una carenza: mi sarebbe piaciuto vedere Doug (Justin Bartha) inserito nel branco ma probabilmente gli autori hanno voluto tutelare il meccanismo già ben oliato e la figura candida di Doug. Ho notato inoltre che mentre nel primo film la ricerca del futuro sposo passa in secondo piano surclassata dalle mille vicissitudini dei protagonisti, nel numero 2 la ricerca di Teddy è sempre al centro dell’attenzione e gli step per ricostruire la nottata sono molti meno. Permane e, se possibile, aumenta la comicità fisica, esaltata dalle scene di Alan e della scimmia spacciatrice ma soprattutto in quelle di Stu con le sue reazioni isteriche. Epica la scena in cui si scopre che Stu è andato di nuovo con una prostituta, diciamo speciale.
Diciamocelo: queste poche novità non convincono neanche me. Non so spiegarmi bene come questo film non mi abbia stufato e invece mi abbia entusiasmato quasi quanto il primo. La conclusione a cui sono giunto è che la struttura narrativa di questo film è talmente geniale da non esaurirsi in un solo film. Forse neanche in due? Si vocifera già di un altro sequel che chiuderebbe la trilogia, Una notte da leoni 3. Gli sposi però sono finiti. Che possa essere il turno di Alan in un quantomai stravagante matrimonio con annesso addio al celibato?

D9P