lunedì 4 luglio 2011

Wimbledon 2011: Nole mission complete!


2 Febbraio 2004 – 4 Luglio 2011 questo è il lasso di tempo trascorso affinché qualcuno che non si chiamasse Roger Federer o Rafael Nadal riuscisse a salire in vetta al ranking ATP. Più di 7 anni di duopolio, inizialmente solo svizzero, con quel record di 237 settimane consecutive tra il Febbraio 2004 e l’Agosto del 2008 in cui nessuno è stato in grado di spodestare Re Roger. Poi l’arrivo del maiorchino, la sua crescita esponenziale e l’inizio dell’alternanza per quasi altri 4 anni, sempre senza che nessuno riuscisse ad intromettersi. Per questo ciò che è accaduto ieri, ma che comunque è figlio di tutto questo 2011, è qualcosa di sensazionale: Novak Djokovic nuovo numero uno a soli 24 anni. La crescita di Nole è stata costante ma dall’inizio di questa stagione il balzo in avanti è stato veramente significativo. Il serbo è cresciuto in tutto, tecnicamente, fisicamente e soprattutto mentalmente. Che fosse un iceman capace di reggere al meglio le pressioni lo si era già visto più volte, ma ora lui è in grado anche di usare questa sua capacità di rimanere lucido al momento giusto, anche quando serve veramente. Ieri si è aggiudicato per la prima volta Wimbledon, il torneo del Grande Slam più bello e antico di tutti. La partita in se è stata la sintesi perfetta del duello Djokovic – Nadal del 2011, finito anche questa volta come i precedenti 4 incontri disputatisi quest’anno tra i due campioni. 
I parziali, 6-4, 6-1, 1-6, 6-3 parlano di un primo set molto combattuto, giocato game su game senza che nessuno concedesse nulla fino al decisivo break nell’ottavo game in cui Nole riesce a rubare il turno di battuta all’avversario e per poi chiudere con il suo. Il secondo set è impressionante perché Nadal non riesce a reagire, non sa come difendersi dal tennis intelligente del serbo che, senza abboccare al gioco puramente fisico dello spagnolo, tiene i suoi turni di battuta e ruba quelli dell’avversario opponendosi con astuzia e facendolo corre come un matto da una parte all’altra del campo. Nel terzo set si vede la freddezza e la lucidità di Nole che, avanti di due set se ne prende uno per riprendersi fisicamente, senza paura di un possibile ritorno del maiorchino, rinfrancato ed esaltato dal set conquistato. In particolare si vede l’astuzia di Nole nel chiudere sempre in fretta gli scambi, senza dispendio d’energia e l’1-6 finale ne è la prova. Djokovic però inizia il quarto e decisivo set come se nulla fosse successo, ritornando a macinare il suo tennis, ben consapevole di avere le armi giuste per abbattere Nadal, nonostante questo sembri ora molto più sicuro. Finisce come avete visto, Djokovic conquista Wimbledon e Rafa a fine gara afferma: "E' stato superiore, soprattutto nei punti importanti. Il mio gioco non gli fa male. Ora dovrò trovare nuove soluzioni". Una precisa presa di coscienza, molto apprezzabile perché fa capire che anche lui, dopo 5 sconfitte su 5 incontri contro il serbo in questo 2011, ha compreso che il suo tennis fisico monotematico funziona con tutti tranne che con Nole, il quale ormai ha definitivamente alzato l’asticella e ora starà agli altri riuscire a raggiungerlo. Francamente oltre a Nadal non vedo seri pretendenti, Federer ormai fisicamente (e anche mentalmente) non regge più per un intera stagione, rimane un fantastico giocatore capace di sporadici exploit (la vittoria in semifinale del Roland Garros, unica sconfitta di Djokovic in tutto il 2011 è stata sensazionale) ma dubito possa tornare sui suoi livelli stabilmente. 
A fine gara Nole assaggia l'erba di Wimbledon
L’altro “Fab Four”, Murray, sembra sempre sul punto di esplodere e puntualmente fallisce. Ha la stessa età di Nole ma possiede una maturità (non solo tennistica) totalmente diversa, rimane un giocatore pigro, poco propenso al sacrificio, inadatto a mio avviso ai 5 set dei 4 tornei del grande slam. Può ancora migliorare molto ma non so se riuscirà mai a raggiungere quel livello. Nadal dovrà lavorare parecchio però questa nuova classifica Atp penso faccia solo del bene al tennis in quanto finalmente si è rotto questo duopolio, e si è dato il decisivo slancio a Rafa affinché possa migliorare quel tanto perché in fondo ha solo un anno in più di Nole e le possibilità che questi due continuino a sfidarsi, scambiandosi lo scettro di miglior giocatore al mondo, ancora per molti anni, ci sono tutte! Per concludere vorrei elencare un po’ di numeri che hanno portato Djokovic in vetta: 49 incontri disputati nel 2011, 48 vittorie (43 consecutive), 1 sconfitta; 2 tornei del grande Slam vinti (Australian Open, Wimbledon), 4 Master 1000 (Indian Wells, Miami, Madrid, Roma) e due Atp 500 (Dubai e Belgrado). 

Mywo

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